L'art. 2103 del codice civile stabilisce che il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto, a quelle corrispondenti all'inquadramento superiore eventualmente acquisito, o comunque a mansioni riconducibili allo stesso livello e categoria di inquadramento delle ultime effettivamente svolte.
Quando si può parlare di demansionamento
Il demansionamento raramente arriva con un atto formale. Si presenta, il più delle volte, nei fatti:
- l'assegnazione a compiti di livello inferiore rispetto all'inquadramento;
- lo svuotamento progressivo delle mansioni, fino alla sostanziale inattività;
- la marginalizzazione: esclusione da riunioni, progetti e responsabilità prima affidate;
- lo spostamento a un ruolo formalmente equivalente ma, nella sostanza, dequalificante.
La legge consente al datore, entro confini precisi, alcune modifiche — ad esempio l'assegnazione a mansioni del livello inferiore in caso di modifica degli assetti organizzativi, con comunicazione scritta e conservazione della retribuzione. Fuori da questi confini, la modifica in peggio è illegittima.
Le tutele
Accertato il demansionamento, il lavoratore può ottenere il ripristino delle mansioni corrette e il risarcimento del danno: alla professionalità (perdita di competenze, arresto della crescita), all'immagine professionale e — quando ne ricorrono presupposti e prova — alla salute. Un punto va detto con chiarezza: il danno non è riconosciuto in automatico, va allegato e dimostrato nei suoi elementi concreti. È esattamente il lavoro che la valutazione preliminare serve a impostare.
La prova si costruisce adesso. Organigrammi, mail, mansionari, ordini di servizio, testimonianze: la distanza tra le mansioni contrattuali e quelle effettivamente svolte va documentata mentre accade. Anche la contestazione scritta al datore — tempestiva e circostanziata — è spesso decisiva. Continuare a lavorare non significa accettare; ma tacere a lungo può indebolire la posizione.
Cosa fare, in pratica
- Recupera contratto, inquadramento CCNL e ultime buste paga.
- Tieni un resoconto scritto e datato dei compiti effettivamente assegnati.
- Conserva mail e comunicazioni che documentano il cambiamento.
- Non firmare modifiche contrattuali senza averne compreso la portata.